Evento di solidarietà 11 Novembre

Cari amici di Baan Unrak,

il prossimo 11 novembre intendiamo offrire al progetto un evento musicale che sono certo tutti apprezzerete.

Il Coro e Orchestra Desiderio da Settignano diretti da Johanna Knauf ci condurranno in un viaggio musicale fra Mozart e Faurè.

L’ingresso sarà libero e sarà gradita un’offerta che destineremo all’acquisto del latte per i bambini. Come ricorderete l’acquisto del latte è un impegno che riusciamo a mantenere da diversi anni.

Con gli eventi estivi abbiamo finanziato l’ultimazione dei lavori per la costruzione della nuova cucina ed acquistato anche del latte. Per garantirlo anche per i prossimi mesi occorre un’integrazione e appunto a questo scopo destineremo l’incasso di questo evento e potremo mantenere vivo “il rito del latte” che vi ho descritto nella relazione che vi ho inviato agli inizi di ottobre.

 DOMENICA 11 NOVEMBRE ORE 18,00

 CORO E ORCHESTRA DESIDERIO DA SETTIGNANO

direttrice Johanna Knauf

Chiesa dei Santi Michele e Gaetano in Piazza Antinori a Firenze

Ingresso libero

Programma:

W.A. Mozart Sinfonia in Re ( Haffner – Sinfonie) KV 385

G.Fauré Elegie op. 24 per violoncello e orchestra

W.A.Mozart Messa dell’Incoronazione per soli , coro e orchestra KV 317

 

Vi aspettiamo come sempre numerosi.

 

Grazie di cuore per il vostro sostegno.

Domenica 6 Maggio – Conecrto Chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

Domenica 6 Maggio alle ore 16.00,

presso la Chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, in Borgo Pinti, 56 a Firenze, i bambini del Centro Musicale Suzuki di Firenze offriranno ai bambini di Baan Unrak un concerto di brani di musica classica.

Molti di voi forse già conoscono il metodo Suzuki ed il Centro Musicale che si trova in Via il Prato, 66 a Firenze, ma per un approfondimento vi invito a leggere quanto troverete in allegato

Aggiornamento su Baan Unrak

 Cari amici di Baan Unrak,
con questa comunicazione volevo darvi un aggiornamento su Baan Unrak e invitarvi ai nostri imminenti eventi.

Vorrei iniziare con l’esprimere la nostra gioia per la elezione nel parlamento birmano della combattente per la democrazia Aung San Suu Kyi. E’ solo un passo, importante, ma che dovrà essere seguito da altri ben più significativi, per il ritorno alla democrazia in  Birmania. E’ di queste settimane l’uscita nelle sale cinematografiche del film a lei dedicato ed invito quanti non l’abbiano ancora fatto di andarlo a vedere perché è una testimonianza della forza di questa donna che sta dedicando la sua vita al popolo birmano.

Circa due settimane fa un uragano ha colpito la zona di Shangkhlaburi e le case ed il centro della tessitura di Baan Unrak hanno subito molti danni. Per sostenere le riparazioni necessarie abbiamo inviato €. 2000,00 e siamo in attesa di ricevere le foto dei danni e dei lavori in corso che pubblicheremo sul nostro blog (www.progettobnk.org).

I lavori per la costruzione della nuova cucina e spazio polivalente vanno avanti, ma un po’ a rilento, sia per i soliti problemi di finanziamento e sia perché Jacopo (il volontario fiorentino che vive a Baan Unrak da diversi anni e si occupa delle costruzioni), ha subito un piccolo incidente e si è trasferito a Bangkok per essere curato e la sua assenza si fa sentire.

Prosegue sempre con grande impegno il sostegno, per il momento prevalentemente alimentare, a numerose famiglie profughe birmane che vivono nella giungla.

 Flavia, la volontaria fiorentina che è a Baan Unrak per la seconda volta, mi ha già scritto due volte raccontandomi dell’incredibile lavoro che la Didi, la responsabile del centro, sta facendo e di quanto sia importante continuare, in modi diversi, a sostenere il progetto. In particolare mi ha parlato della difficoltà che stanno incontrando nel trovare un esperto in agricoltura che possa trascorrere  un periodo a Baan Unrak per occuparsi di un progetto che veda lo sviluppo dell’agricoltura, avendo a disposizione grandi appezzamenti di terreno agricolo, non al meglio utilizzati. Chiunque di voi sia direttamente o indirettamente interessato mi contatti.

 A proposito di ricerca di volontari, Amurt Italia, che oltre al sostegno a progetti umanitari nel mondo, si occupa anche d’interventi in caso di calamità, cerca volontari per formare, in collaborazione con la Protezione Civile, un team di pronto intervento. Chi fosse interessato troverà nel sito di Amurt (www.amurt.it) gli approfondimenti necessari.

 Per mantenere garantire il latte ai bambini di Baan Unrak, stiamo organizzando due imminenti eventi, che saranno entrambi destinati alla raccolta fondi per il latte a Baan Unrak. Abbiamo deciso, in accordo con gli altri organizzatori, di lasciare l’ingresso libero e di invitare i partecipanti ad evolvere un’offerta libera.

Ringraziamenti per la Casa dei Ragazzi

Cari amici di Baan Unrak,
di seguito troverete i ringraziamenti che ci sono pervenuti dalla Tailandia per l’aiuto che abbiamo dato alla costruzione della casa dei ragazzi.

Siamo davvero felice di darvi questa notizia e certamente lo sarete con noi. Ogni nostro sforzo si tramuta in acqua, cibo, cemento e rimane stabile e concreto nel tempo. Grazie infinite.

Negli ultimi anni la nostra comunità ha accolto un numero crescente di ragazzi e donne fuggite dalla vicina Birmania. Gli spazi nella casa costruita in passato per i bambini più piccoli e le madri,  anche se molto grandi,  diminuivano rapidamente, mentre il numero di ospiti per stanza aumentava sempre di più. In poco tempo si arrivo’ ad una situazione molto critica:  stanze sovraffollate; servizi igienici non adeguati;  persone sane che dovevano condividere le stanze con malati. Tutto questo aumento’ il rischio dei contagi. Molto spesso le persone appena accolte erano malnutrite con bronchiti e altre infezioni alle vie respiratorie. La casa non era sufficente. Abbiamo dovuto trovare una sistemazione provisoria. Fu così che abbiamo cominciato a costruire delle capanne in bamboo intorno alla casa principale. Le capanne che aumentavano di pari passo con il “flusso” di persone che fuggivano dalla dittatura Birmaia, non erano il posto piu’ adeguato per la nostra comunita’ in continua crescita. Abitare in capanne di bamboo non era facile, soprattutto durante la stagione delle piogge. In questa zona della Thailandia le piogge  possono durare anche sei mesi. Le piogge monsoniche attraversano con facilità il tetto di paglia e tutta  la struttura  in bamboo si deteriora rapidamente e richiede frequenti riparazioni. Le riparazioni  non sono facili per  mancanza di materie prime. Vivere in questi alloggi molto spartani, non era facile per i nostri ragazzi che domivano sul pavimento di bamboo con solo delle piccole luci esterne per il pericolo d’incendi. I nostri ragazzi hanno sopportato questa situazione in maniera dignitosa, senza nessun sentimento di gelosia nei confronti del resto della comunità che viveva all’interno della casa in cemento.

Un sogno che diventa realta’

Nel 2010 la casa per i Nostri ragazzi  era ancora un sogno, un disegno su un pezzo di carta.La casa era , invece, un bisogno reale. Si decise di iniziare una raccolta fondi per realizzare il nostro sogno. Contemporaneamente si iniziò una campagna di sensibilizzazione spedendo lettere di richiesta di aiuto ad alcune aziende della capitale. Una compagnia rispose alla nostra richiesta  con una donazione di cemento. Così con i soldi raccolti e la donazione di cemento finalmente la casa non era più un sogno, ma piano piano stava per diventare realta’! Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma eravamo determinati ad andare avanti con questo progetto.

Preparazione del progetto

L’ufficio governativo di Sangklaburi ci diede il permesso per costruire.In Baan Unrak si presentarono diverse persone offrendosi, sia per l’acquisto dei materiali, che per la costruzione. Era incredibile che in  un piccolo posto come Sangklaburi esistesse cosi tanta concorenza nel campo edile. Tutti volevano farci il progetto. Tutti offrivano credenziali buone e  sottolineavano la loro “influenza” essendo ufficiali governativi o dei poliziotti. Offrivano sconti sulla manovalanza, il che  significava maggior sfruttamento delle persone. Quello che loro chiamavano “manovalanza” e’ la comunita’ di persone che Baan Unrak sta’ tuttora aiutando a svincolarsi da una situazione di sfruttamento e servitù. Da questa comunita’ vengono le persone piu bisognose. Abbiamo aiutato molte di loro dando  un posto per vivere, la possibilità di continuare o di iniziare gli studi. Abbiamo insegnato lavori e dato lavori. Abbiamo dato assistenza medica e soprattuto  le capacita’ per avere possibilita’ di inserirsi nella società. Cosi si decise  di saltare tutti gli intermediari e sfruttatori:decidemmo che la nostra nuova casa sarebbe stata costruita seguendo i valori etici che sono alla base del nostro progetto. Quindi abbiamo deciso di far realizzare la casa interamente a lavoratori Birmani (profughi) dando loro la possibilità di lavorare e non di essere schiavi del lavoro, con un salario dignitoso; fornendo tutte le attrezzature per lavorare e per rendere il lavoro meno faticoso.

Per risparmiare, abbiamo decisione di aquistare tutti i materiali direttamente da Bangkok o nelle province vicine e per avere una  maggiore scelta dei materiali ed una migliore qualità.  Ad esempio i mattoni e copertura per il tetto sono di nuova concezione con un maggiore isolamento termico ed infine un risparmio economico non indifferente.

    

 

Ostacoli nella realizazione della casa

La realizzazione della casa non ha avuto un andamento regolare, i lavori seguivano i flussi delle donazioni e la situazione politica della vicina Birmania,  quindi tutto era molto precario. Nel corso dei lavori  le tensioni tra la giunta militare e il fronte combattente Karen si inasprirono molto. Sfocio’ in un conflitto armato che indirettamente colpi’  anche noi. I lavoratori di Baan Unrak  ed il gruppo di lavoratori che stavano realizzando la casa andarono al confine per aiutare i Karen che stavano combattendo la giunta militare. Il conflitto provocò un’ondata di profughi, principalmente donne e bambini, che il governo Thailandese accolse allestendo un campo profughi adiacente il confine impedendo loro  l’ingresso in Thailandia. Durante il conflitto, all’interno della nostra comunità, si era creato un clima di tensione ed un senso di impotenza. Le notizie che arrivavano parlavano di diverse migliaia (la stima ufficiale era di 5000 persone) di persone bloccate dal governo Thailandese senza aiuti. Avevano bisogno di tutto. Molte di queste provenivano dagli stessi villaggi di origine delle persone che vivono a Baanunrak. Tutti a Baan Unrak (lavoratori e bambini) ci sentimmo  molto uniti nello sforzo per aiutare queste persone. Ci siamo uniti ad altri gruppi di beneficenza ed ONG internazionali come Medici senza Frontiere. Siamo entrati  nel campo profughi distribuendo coperte,zanzariere, riso ed acqua. Lentamente gli scontri si spostarono dal confine, la situazione torno’ alla normalita’. Lentamente ripresero i lavori della casa. A questo punto avevamo la certezza che sarebbe finita perchè nel frattempo abbiamo ricevuto la buona notizia dall’Italia della conferma del vostro fondamentale aiuto economico. Oggi che la casa è terminata e vorrei farvi presente che le nostre decisioni prese prima di intraprendere la costruzione erano corrette. Hanno dato ottimi risultati. Comprando direttamente i materiali edili abbiamo avuto un risparmio economico che ci ha permesso di realizzare nella parte inferiore della casa uno spazio per le attività di ricreazione dove i nostri ragazzi  potranno esercitarsi nello yoga ed in  attività ludiche e sportive. Inoltre ci sara’ una stanza dove i ragazzi impareranno a suonare strumenti musicali. Oltre a tutti i benefici che Baan Unrak riceve c’e’ anche il contributo che questo progetto ha dato alla comunita’ locale di profughi. Molte persone hanno avuto un lavoro dignitoso con un salario umano. Alcuni lavoratori sono riusciti a risparmiare abbastanza per ritornare nel loro paese di origine per aprire piccole rivendite di generi alimentari, altri hanno acquistato animali da cortile o preso in affitto una porzione di terra da coltivare.

Ringraziamenti

E’ con immenso piacere che vorrei esprimere il mio apprezzamento per il vostro prezioso aiuto che ha contribuito al sucesso del progetto. E’ con il vostro aiuto che adesso gli adolescenti di Baan Unrak hanno una struttura per vivere e dormire. Un posto molto confortevole e funzionale che li protegge molto meglio nella stagione dei monsoni. Adesso possono dire che hanno un posto dove si sentono a casa. Questo posto donato da persone amorevoli che considerano come i loro parenti, da un paese lontano.

 

Grazie dal più profondo del cuore.

 

La responsabile del progetto

 

Didi Devamala

       

 

 

Comunicazione ottobre 2011

Cari amici di Baan Unak,

spero l’estate sia trascorsa bene per tutti.

Abbiamo avuto, poco prima dell’estate, dei problemi con il server che gestiva le nostre comunicazioni e per questo alcuni non hanno ricevuto informative, vi ricordo perciò  che  con gli incassi degli ultimi eventi estivi e con le donazioni raccolte abbiamo finanziato l’acquisto di un nuovo motore per la pompa dell’acqua ed abbiamo anche inviato la retta per l’acquisto del latte e per l’attività di relief (il soccorso alle famiglie che vivono fuori Baan Unrak). L’importo complessivo che abbiamo inviato è stato di €. 7.800,00.

Come ponte di collegamento fra noi e Baan Unrak, dopo la parentesi estiva, in allegato troverete una lettera/relazione che ho ricevuto in questi giorni da Didi Devamala, responsabile del progetto, che sono certo vi farà piacere leggere e vi darà ispirazione per continuare a sostenere il progetto.

Sto riallacciando i contatti per prossimi eventi, ma al momento non posso comunicarvi alcun dato certo, mi riservo perciò di farlo in una prossima comunicazione.

Chiunque voglia sostenerci con una donazione, anche piccola, vi ricordo sempre detraibile,  potrà farlo con:

Bonifico bancario: Monte dei Paschi di Siena Ag. 7 Parma – IBAN: IT 25 G 01030 12706 000001020753 c/c 1020753 BIC: PASCITM1785 intestato ad Amurt Onlus causale: Progetto Baan Unrak

Versamento  Postale: Amurt Onlus Via Arnoldo da Brescia, 2 – 43100 Parma – c/c 11857430 causale: Progetto Baan Unrak

Per contattarci potrete scrivere a: anirvan@progettobnk.org  o telefonare al 3355400655.

Come sempre vi ringrazio per il vostro aiuto.

Resoconto serata solidarietà 12 Febbraio

Cari amici di Baan Unrak,

volevo brevemente informarvi sull’evento“un tetto per Baan Unrak” dello scorso 12 Febbraio.

L’affluenza dei partecipanti è stata anche questa volta numerosa, la chiesa era piena in ogni ordine di posti e ciò significa che il legame con le nostre inizative rimane nel tempo sempre molto forte. Siamo riusciti ad ottenere un buon incasso e al netto delle spese, riusciremo a inviare 3000,00 euro che come detto serviranno a sostenere le spese per la costruzione della casa dei ragazzi.

A questi si aggiungeranno i 500,00 euro della piccola inizativa di Dicembre. Nella mia precedente vi ho invece informato su come abbiamo speso i soldi raccolti, come offerta libera, durante il periodo natalizio (spese allacci idrici ed elettrici, acquisto del latte per i bambini,viveri ed altro per le 46 famiglie per i prossimi tre mesi).

Ringrazio perciò quanti hanno partecipato alla serata e naturalmente anche quanti, pur non partecipando, hanno comunque devoluto all’iniziativa un contributo.

Il successo della serata non è stato solo quantitativo, ma anche qualitativo. L’esibizione del Coro e Orchestra Desiderio da Settignano, diretto splendidamente da Johanna Knauf, è stato di altissimo livello e tutti i partecipanti lo hanno sottolineato con lunghi e sentiti applausi.

Ringrazio perciò davvero di cuore tutti i componenti del gruppo per la loro professionalità e generosità.

L’atmosfera della chiesa, unita allo spirito dei partecipanti, artisti e pubblico, hanno creato un combinazione davvero magica e tutti ne abbiamo beneficiato.

Devo infine ringraziare per l’ospitalità, come sempre fraterna, l’Associazione Obiettivo Francesco e per il sostegno organizzativo la Fondazione Freedom from Fear.

Concerto 12 Febbraio – Coro e Orchestra Desiderio per i ragazzi di Baan Unrak

Amurt Italia ti invita ad una serata di solidarietà con il popolo birmano.

Sabato 12 Febbraio alle ore 21 presso la Chiesa di San Salvatore al Monte alle Croci Via S. Salvatore al Monte, 9 (P.le Michelangelo)

il Coro e Orchestra Desiderio da Settignano diretto da Johanna Knauf offrirà un concerto di musica sacra con ingresso a invito da ritirare presso il negozio alimenti biologici Ananada Samgham Borgo Pinti, 91r Firenze o direttamente in Chiesa.

Info e prenotazioni 055 2341243 – 3355400655 – 3312496178
anirvan@progettobnk.org

La serata è finalizzata a raccogliere fondi per la costruzione di una casa per i ragazzi di Baan Unrak un progetto rivolto ai bambini profughi birmani.

Profughi che attarversano la frontiera

Come saprete la leader dell’opposizione birmana Aung San Suu Kyi ha finalmente ottenuto la liberazione dopo aver trascorso 15 degli ultimi 21 anni agli arresti domiciliari. Questo ci riempie di grande gioia, ma al tempo stesso si teme che questa scelta sia stata fatta per nascondere, all’opinione pubblica mondiale, le malefatte che il regime continua a perpretare contro gli studenti, l’opposizione democratica e le minoranze etniche.

A pochi giorni dalle prime elezioni da vent’anni in Birmania (elezioni farsa in quanto la giunta militare ha escluso dal voto la Lega Nazionale per la Democrazia che nel 1990 aveva vinto le elezioni a stragrande maggioranza ma alla quale era stato impedito di assumere il governo del paese), le tensioni sociali stanno aumentando.

Secondo l’Associazione per i popoli Minacciati (APM), in Birmania si rischia una nuova ondata di violenza. Lungi dal porre fine all’arbitrarietà del potere e alla mancanza di uno stato di diritto, nelle regioni ricche di risorse naturali e abitate da popolazioni appartenenti a minoranze etniche, si registra un preoccupante inasprimento delle violenze, con il relativo aumento di profughi che attarversano la frontiera per cercare rifugio in Tailandia.
E’ rientrato da pochi giorni da Baan Unrak il dott. Caneva. Questi si era recato la prima volta a coordinare e sostenere l’intervento esterno dedicato al soccorso alle famiglie profughe che vivono ai margini della giungla. Questa sua seconda visita è stata dettata dalla necessità di fare una verifica del lavoro che si sta facendo,anche alla luce dell’aumento del numero delle famiglie assistite.

Profughi_al_Confine

Il dottore ha testimoniato, l’aumento degli interventi di sostegno ai profughi che si trovano, senza assistenza, al confine, in territorio tailandese, in attesa di essere rimpatriati.

Profughi_al_Confine

Da circa un mese abbiamo spedito dei soldi che sono serviti per acquistare cibo e vestiario per i profugh ed il latte, per i prossimi tre mesi, per i bambini di Baan Unrak. Abbiamo anche acquistato 38 finestre, la copertura del sottotetto, le grondaie e 26 telai per le porte della casa per i ragazzi che stiamo ultimando (nel blog troverete le foto dei lavori in corsi).

Stiamo programmando delle iniziative che inizieranno in Febbraio con un concerto di musica sacra ed altre ne seguiranno.

Profughi_al_Confine

Il problema economico rimane sempre una costante e l’aiuto di tutti indispensabile.

Profughi_al_Confine

Emergenza acqua Baan Unrak

La situazione e’ critica in tutta la regione piove pochissimo il governo stima in circa 75% in meno di pioggie e il risultato e’ come dalle foto il lago si sta’ prosciugando.

Se si compara la foto(fase di lavorazione) di febbraio stagione secca

quando stavamo preparando la piattaforma galleggiante per la pompa, con le altre la differenza e’ drammatica.


Il fabbisogno quotidiano di acqua sia per irrigare che per la casa e’ di 24000 litri di acqua.

La soluzione e’ di scavare un pozzo.

Nella terra della Didi c’e’ una falda e abbiamo gia’   contattato  una azienda che fa’ rilevamenti e trivellazioni anche profonde 100 metri inserendo nel terreno un tupo in PVC dal diametro di 16 centimetri cosi da inserire una pompa ad immersione.

Aiuti per Halockhani

Cari amici di Baan Unrak,

Forse avete già sentito parlare degli ultimi avvenimenti in Birmania.
Il cessate il fuoco che ormai dura da 20 anni tra la giunta militare e gli eserciti di differenti gruppi etnici sta per essere spezzato.
La giunta sta chiedendo agli eserciti etnici di diventare guardie di frontiera per ridurre il numero delle truppe e di rimanere sotto l’autorità della giunta militare.

Questa richiesta aveva una scadenza il 22 aprile, ma i gruppi etnici non hanno accettato.

Hanno deciso di combattere insieme, se sarà necessario, contro la giunta.

Il gruppo etnico dei Mon ha detto ad alta voce di non accettare quelle condizioni e di conseguenza la giunta militare ha iniziato a inviare truppe contro i Mon e questi sono pronti a combattere.
Probabilmente la giunta militare attenderà la fine delle elezioni (farsa perché nessun partito democratico è ammesso a partecipare con propri rappresentati), prima di sferrare l’attacco.

Data questa situazione, dal 22 Aprile centinaia di donne e bambini sono in fuga dal loro paese per venire vicino al confine della Thailandia.
Nel caso in qui la guerra civile abbia inizio, loro sono già pronti ad attraversare la frontiera in fretta.

Così a soli 25 chilometri da Sangklaburi, nei pressi di Baan Unrak, lungo il confine, in un ex campo profughi chiamato Halockhani, oltre 600 persone ( come abbiamo visto Giovedì 29 Maggio,
quando siamo andati a consegnare un camion di cibo),sono arrivate per restare al sicuro.

Purtroppo, Halockhani non è destinato a ricevere così tante persone ed all’improvviso.
Nei due villaggi della Halockhani le condizioni di vita dei rifugiati sono pessime.
Hanno deciso di restare in una scuola (che sono 2 grandi edifici di legno), senza servizi igienici, il che implica un rischio di colera, non hanno abbastanza acqua, dato che è la stagione secca e ciò implicherà anche alcuni rischi sanitari.

Queste persone hanno lasciato la loro casa soltanto con i vestiti che portavano addosso perché ormai i pochi i camion che li portano a Halockhani sono pieni e non si può trasportare nulla.

MSF (Medecin sans Frontiere), una ONG internazionale, li fornirà con alcuni kit di base, tra cui: tappetini, zanzariere, coperte, secchi, sapone, spazzolini da denti, dentifricio, piatti, cucchiai, bicchieri, e set da cucina.
Costruiranno alcuni servizi igienici, una cucina, un sistema di drenaggio, metteranno bidoni per l’immondizia e stendini per i vestiti. Purificheranno l’acqua attraverso l’installazione di filtri per l’acqua per evitare il colera.

Un altra organizzazione, TBBC (Thai birmano Border Consortium), fornirà riso a tutti i rifugiati.

Noi di Baan Unrak, Insieme a Dada Baan e a Children of the Forest (organizzazioni a Sangklaburi) potremo fornire il cibo di cui hanno bisogno: pasta, olio da cucina, fagioli, verdure, pesce secco, pesce in lattina, ecc.
Per permetterci di fornire a questo numero crescente di persone sufficiente cibo, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Se ognuno di voi donerà almeno 10 euro / dollari, saremo in grado di fornire loro cibo sufficiente, in modo che i bambini non soffrano di malnutrizione.

10 euro andranno ad alimentare 1 bambino per 1 mese.

Si prega di visitare il nostro sito web: www.baanunrak.org a fare una
donazione.
Passate parola intorno a voi.
Noi tutti vi ringraziamo molto per il vostro aiuto e sostegno a Baan Unrak.