Chi siamo

Siamo un piccolo gruppo di amici che si sentono uniti, non solo dall’affetto che ci lega, ma anche dal desiderio che ognuno di noi ha e che condividiamo, di fare qualcosa per i meno fortunati.

Non sempre si riesce a dare una forma concreta a questo “bisogno” d’aiutare chi è in difficoltà e riuscire a concretizzare questo desiderio è un momento di gioia, non solo per chi riceverà l’aiuto, ma anche per chi si muove verso chi ha bisogno.

Durante l’estate del 2006 un nostro amico si recò in Tailandia per aiutare a completare la costruzione di una casa destinata a bambini profughi fuggiti dalla Birmania. Non conoscevamo questo progetto ed aspettavamo il ritorno del nostro amico per sentire il suo racconto. Ricevemmo una sua email nella quale ci comunicava che non sarebbe rientrato e ci descrisse la situazione estremamente difficile che aveva trovato. Ci parlò dei bambini, della responsabile del progetto e ci disse che il nome del progetto era Baan Unrak che tradotto significa La casa della gioia. Ci mandò in seguito degli accorati appelli d’aiuto e decidemmo di fare qualcosa per loro.

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Alcuni di noi in passato avevano collaborato con Amurt, un’associazione di volontariato che segue progetti umanitari in varie parti del mondo e che già sosteneva Baan Unrak. Questa è composta da volontari che dedicano gratuitamente parte del loro tempo all’associazione ed abbiamo pensato di usare, per i nostri aiuti destinati a Baan Unrak, quello che Amurt ci dava a disposizione, conto postale e bancario, per raccogliere i versamenti di quanti ci avrebbero aiutati, sito ed altro.

Il vantaggio di sostenere un piccolo progetto come Baan Unrak è che è possibile controllare e soprattutto dare prova a chi ci sostiene, che tutti i soldi raccolti arrivano a Baan Unrak e che vengono usati per realizzare l’obiettivo preposto.

In breve abbiamo raccolto attraverso cene ed altri eventi, nel corso di questi ultimi due anni, fondi per finanziare la costruzione di un pozzo, la costruzione di una casa per le madri sole di Baaan Unrak, per l’acquisto di medicinali e cibo ed altro ancora. Proprio in queste settimane abbiamo raccolto i fondi per l’inizio dei lavori per la costruzione di una casa, sempre a Baan Unrak, per i ragazzi che ancora vivono in capanne.

Alcuni di noi sono andati a trascorrere un periodo di volontariato ed ormai sentiamo d’aver adottato i circa 150 bambini Baan Unrak e sempre più persone si sentono vicine a Baan Unrak.

Visitando le altre pagine del sito potrete avere altre informazioni sul progetto, su Amurt, su cosa abbiamo fatto e gli aggiornamenti su cosa stiamo facendo ed abbiamo in programma di fare.

Questo semplice sito ci serve per mettere più facilmente in relazione quanti ci stanno sostenendo e per informarli meglio su cosa accade a Baan Unrak e su cosa fare per loro.

Grazie per aver visitato il sito e speriamo d’avere anche il tuo sostegno.