Progetto Baan Unrak

La casa della Gioia

Baan Unrak

Il progetto si rivolge a bambini orfani ed abbandonati, a ragazze madri ed a nuclei familiari composti principalmente da donne e bambini.

Baan Unrak (La Casa della Gioia) si trova a Sangkhlaburi, nella provincia di Kanchanaburi, nell’ovest della Tailandia. Sangkhlaburi è una località remota, immersa nella foresta tropicale e colpita duramente dalla povertà e dalle malattie. Nel 1988, il governo ha costruito una diga sul lago per portare l’elettricità a Bangkok. Questa ha causato l’allagamento di molte terre e le comunità locali hanno perso il proprio lavoro e si sono trasferite in altri luoghi.

butterfly2

Sangkhlaburi è anche una zona di confine che dista 20 Km dal Passo delle Tre Pagode, che segna la frontiera tra la Tailandia e la Birmania. Molte persone per sfuggire alle repressioni militare del governo bimano, passano il confine e non avendo un regolare permesso d’immigrazione in Thailandia restano in zona. Secondo le statistiche del UNHCR, metà di costoro sono bambini e il 15% di questi è di età inferiore ai cinque anni.

La condizione di clandestinità e precarietà della famiglie immigrate, in aggiunta ai già esistenti problemi economici della regione, porta gli uomini a spostarsi verso le città – Bangkok – per cercare un lavoro. Questa situazione fa sì che sono le donne, da sole, a prendersi cura dei figli. In Thailandia E’ molto difficile per una donna sopravvivere da sola ed è quasi impossibile se questa è anche madre di un bambino piccolo. In generale, nessuno è disposto a dare lavoro ad una donna con un bambino piccolo a carico o a una donna incinta.

butterfly2

Le “madri single” sono viste come un peso per la società. Inoltre, le donne immigrate sono spesso reclutate per “lavori forzati” o spinte ad entrare nell’ “industria del sesso”. In questa situazione di degrado, molti bambini vengono abbandonati o affidati alle cure della Baan Unrak non tanto per mancanza di amore nei loro confronti, ma per il fatto che, le madri, hanno perso ogni speranza di poterli allevare. L’estrema povertà della zona spinge anche i membri delle comunità tribali del posto ad abbandonare i propri bambini.

Dal 1986, la fondatrice sig.ra Donata Dolci, venuta in Tailandia per iniziare un progetto agricolo e ambientale, si fa carico di questa situazione offrendo ospitalità ed aiuto a donne e bambini. Da allora, giorno dopo giorno, il numero dei bambini ospiti della casa è aumentato e adesso Baan Unrak è divenuto un vero e proprio orfanotrofio. Al momento, ci sono circa 140 bambini. Nel 2006 è stato necessario ampliare la struttura con un nuovo edificio costruito in muratura con criteri più sicuri e duraturi che le tradizionali capanne di bambù.

La salute

Le condizioni sanitarie della regione sono critiche: malattie, come la malaria, il tifo e la dissenteria oltre all’AIDS colpiscono duramente la zona di Sangkhlaburi. Anche l’unico ospedale non riesce a far fronte ai bisogni della zona in modo adeguato.. I bambini e le persone che vivono a Baan Unrak, sono fortunate in quanto mangiano tutti i giorni ed hanno un minimo d’assistenza sanitaria. Ma la responsabile del progetto, sta cercando di portare aiuto sanitario ai disperati della giungla. Questi sono migliaia di persone che fuggendo dalla Birmania, si nascondono nella giungla tailandese e lì cercano di vivere. A Baan Unrak non ci sono medici e perciò si sta attivando un canale che consenta di mandare per un periodo almeno di due anni (per più brevi periodi), dei medici che diano formazione ai locali che già svolgono l’attività paramedica, ma con una preparazione insufficiente Si sta cercando di organizzare uno scambio di medici fra l’Università di Firenze e quella di Bangkok.

butterfly2

Non sarà facile, ma se questo tentativo di scambio dovesse fallire, seguiremo l’iter di non ufficialità, già usato dalla maggior parte delle iniziative di sostegno umanitario. Una pediatra in pensione con una grande esperienza in interventi sanitari nel terzo mondo, in primavera partirà per andare a Baan Unrak, per un breve periodo, forse due mesi, per fare una visita accurata ai bambini, per organizzare l’infermeria e iniziare a formare alcune madri

L’educazione

Educazione

Per diversi anni, i bambini di Baan Unrak hanno frequentato le scuole statali tailandesi ma hanno trovato diverse difficoltà, a partire dalla lingua (la maggior parte dei bambini non parla il tailandese quando giunge a Baan Unrak). Si è reso necessario dotare il villaggio di adeguate strutture educative. Nel 2004 è stata aperta la prima scuola. Oltre ad assicurare l’educazione dei bambini, l’obiettivo è quello di creare un ambiente dove gli studenti possano sviluppare tutte le parti della propria mente e imparare ad apprendere in modo attivo. Molti volontari da tutto il mondo vengono ad insegnare l’inglese in modo che i bambini conoscano altrettanto bene l’inglese e il tailandese, per assicurare la loro futura integrazione nella società. Si cerca di dare ad ogni bambino la possibilità di continuare i suoi studi in scuole superiori, a Bangkok o a Kanchanaburi.

La scuola di Baan Unrak non è un ghetto; accoglie anche bambini dei vicini villaggi che hanno problemi ad integrarsi nelle scuole statali. La scuola comprende un’infermeria un asilo, per venire incontro alle esigenze dei più piccoli, ed una scuola primaria.

Auto-sostentamento

Tessitura

Per dare una risposta al problema delle donne sole con bambini, a Baan Unrak, vengono distribuite alle madri aiuti alimentari quali riso, latte e soprattutto un posto accogliente deve stare. Fornendo loro i beni di prima necessità, vengono incoraggiate a prendersi cura dei propri figli e, offrendo un tetto, aiutate a ricostruirsi la possibilità di un futuro.

E’ necessari però, non erogare solo assistenza ma cercare di offrire la possibilità di creare un nucleo sociale capace di auto-sostenersi e finanziare almeno una parte dell’intero progetto. Anche i bambini stanno crescendo ed è importante che possano imparare un mestiere che li integri nella società.

Ecco che negli ultimi due anni sono iniziati corsi di taglio e cucito, è stato aperto un centro di tessitura il tutto finalizzato ad impiegare e migliorare la condizione delle donne del posto. Il centro produce sciarpe, stoffe e vestiti; con queste qualità professionali, alcune donne hanno anche trovato lavoro all’esterno del villaggio. E’ stato aperto un punto vendita rivolto soprattutto ai turisti ed inoltre è iniziata un’attività di esportazione in Italia.

butterfly2

Si sta cercando di potenziare l’attività di esportazione dei prodotti del centro di tessitura, nelle speranze che in futuro possa servire a sostenere il progetto stesso. Perché ciò possa accadere c’è ancora molta strada da percorrere. In questa ottica si è attivato un canale con una stilista svizzera che intende mettere a disposizione di progetti umanitari la sua esperienza. Ha visitato Baan Unrak ed ha fatto produrre una linea di abiti. Questi sono stati presentati ed hanno sfilato in una importante fiera di moda a Parigi lo scorso mese di Ottobre.Speriamo che questo sia il primo passo per una presenza dei manufatti di Baan Unrak, che a detta di esperti sono di livello molto alto, in un circuito produttivo di scala sempre più ampia.

Punto vendita

Nel 2003 è stato aperto un panificio e l’anno successivo un internet café. E stato creato questo spazio per offrire ai turisti e le persone del posto di poter controllare la loro e-mail mentre possono assaggiare cibi vegetariani cucinati da un gruppo di donne. Alcuni dei ragazzi più grandi lavorando all’internet café, possono migliorare il proprio inglese parlando con i turisti ed imparare ad usare il computer.

In questo modo si cerca di realizzare a Baan Unrak un progetto che cerca di svilupparsi con le proprie forze.

Per gestire meglio il villaggio è stata creata una Fondazione Neo Umanistica.

La Fondazione Neo Umanistica è un’organizzazione apolitica, non religiosa, no-profit che lavora per creare una società umana sana, dove tutti possano soddisfare i propri bisogni fondamentali e sviluppare tutti gli aspetti della propria personalità.

Purtroppo l’aspetto economico desta qualche preoccupazione:

a tutt’oggi, la fonte di reddito principale proviene da:

  • adozioni a distanza dei bambini; il numero dei bambini è in continuo aumento ed è necessario trovare nuovi sponsor individuali, specialmente per supportare l’educazione dei più grandi.

  • donazioni in denaro che aiutano a sviluppare il progetto, a migliorare i servizi e a sviluppare nuove attività.

  • donazioni in materiale per costruzioni necessario per ultimare alcune costruzioni.

Indispensabile è l’opera dei volontari che con la loro opera aiutano Baan Unrak, insegnando ai bambini e nella scuole o lavorando nella struttura.

Per ulteriori informazioni su adozioni a distanza e sul progetto si possono visitare i siti:

www.baanunrak.org

www.amurt.it

o contattare Antonio Russo 3355400655 amurtfi@progettobnk.org

Amurt sostiene questo progetto. Per versamenti detraibili:

Monte dei Paschi di Siena Ag. 7 Parma
IBAN: IT 25 G 01030 12706 000001020753 c/c 1020753 intestato ad AMURT
BIC: PASCITM1785

Postale: AMURT ONLUS Via Arnoldo da Brescia, 2 – 43100 Parma – c/c 11857430 causale Progetto Baan Unrak